Il 4 e il 5 di marzo, per gli amanti della musica non sono più giorni normali.
Il 4 e il 5 di marzo, si ricordano - e si festeggiano - due grandi scomparsi della musica italiana, due grandi cantautori accomunati non solo dalla vicinanza del compleanno, dalla grandezza della loro bravura, ma anche dall'avere lo stesso nome di battesimo: Lucio Dalla e Lucio Battisti.
In questo marzo 2013, celebriamo Dalla, scomparso esattamente un anno fa, e Battisti che se fosse ancora vivo, avrebbe compiuto settant'anni.
Voglio ricordare questi due grandissimi della canzone, proponendo i video dei loro capolavori più intimi. "Emozioni" e "Caruso".
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche' quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi è tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del più e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perchè è stato un po' scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
“Te voglio bene assaje
ma tanto, tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint'e vene sai.„
-o-
TESTO Caruso
(Lucio Dalla)
Qui dove il mare luccica e tira forte il vento
su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento
un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto.
Te voglio bene assaje
ma tanto, tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint'e vene sai.
Vide le luci in mezzo al mare
pensò alle notti là in America
ma erano solo le lampare e la bianca scia di un'elica
sentì il dolore nella musica, si alzò dal pianoforte
ma quando vide la luna uscire da una nuvola
gli sembrò più dolce anche la morte
guardò negli occhi la ragazza, quegli occhi verdi come il mare
poi all'improvviso uscì una lacrima e lui credette di affogare.
Te voglio bene assaje
ma tanto tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint'e vene sai.
Potenza della lirica dove ogni dramma è un falso
che con un po' di trucco e con la mimica puoi diventare un altro
ma due occhi che ti guardano, così vicini e veri
ti fan scordare le parole, confondono i pensieri
così diventa tutto piccolo, anche le notti là in America
ti volti e vedi la tua vita come la scia di un'elica
ma sì, è la vita che finisce ma lui non ci pensò poi tanto
anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto.
Te voglio bene assaje
ma tanto tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint'e vene sai
Sono passati pochi giorni dal termine del Festival di San Remo, edizione 2013, ed è tempo che io ne parli un pò.
Pur avendo un blog musicale, quest'anno non mi ha sfiorato per niente l'idea di scrivere le mie impressioni in contemporanea all'andata in onda, perché non ho per nulla gradito la scelta dei conduttori. Passi Fazio, che apprezzai molto la prima volta che si prestò a presentarlo, qualche anno fa, ma la Littizzetto proprio non riesco a sopportarla: antipatica, maleducata e anche piuttosto bruttina; indubbiamente una professionista dell'intrattenimento - tocca ammetterlo, benché io detesti la sua comicità basata su un sarcasmo cattivo e gratuito - ma tutt'altro che una vera rappresentante delle donne italiane (e figurarsi di quelle dello spettacolo), come la si è dipinta. Se poi consideriamo che la prima volta che presentò Fazio, aveva di fianco un premio Nobel come Dulbecco, gentiluomo di razza, si può capire la mia avversione.
Dunque, eccoci qui ad un post di commento a Festival concluso. Vi dico subito ciò che mi è piaciuto e ciò che ho trovato poco gradevole, cominciando proprio da queste ultime cose.
Non mi sono piaciuti:
La conduzione, che ha avuto il picco più basso nel mio gradimento, quando la Littizzetto si è tolta le scarpe poco prima del termine di una delle serate. Non è andata meglio nemmeno con la scelta delle ospiti femminili. Bianca Balti ha fatto pena, sempre fuori tempo, per nulla brillante, assolutamente inadatta al principale palco televisivo italiano. La Bar Rafaeli - per carità, bellissima - altrettanto fuori posto (inaccettabile il fatto che interagisse per mezzo della traduzione simultanea). Non parliamo poi degli abiti inguardabili con cui sono state "decorate"; anche Fazio assolutamente anonimo nelle sue scelte di abbigliamento.
L'allestimento del palco non era adeguato allo stile della manifestazione. Sembrava una cosa a metà tra Jurassic Park e un'arena di wrestling; sulla destra, di tanto in tanto, si vedeva anche una macchia strana che sembrava l'occhio di Sauron del Signore degli Anelli. Ha cozzato di brutto con la musica che vi si suonava sopra.
L'assenza di ospiti davvero importanti. Sì, è vero, ce ne sono tanti (minori) a presentare le canzoni, ma si è sentita l'assenza di personaggi di rilievo, la cui presenza incuriosisce sempre. In questo è abbastanza incomprensibile la scelta di Fazio che, invece, è molto bravo nell'intervistare e che quindi poteva mettere in mostra tutta la sua personalità. Baggio a parte, c'è stato davvero poco.
La performance scadente di Crozza e Bisio che sono riusciti a fare peggio di Benigni e Celentano. Mentre è mancata la poesia che nell'edizione passata avevano portato Siani e Papaleo.
Sul piano musicale ho trovato più piattezza del solito. Canzoni di media fattura, ma nessuna davvero pregevole. Non ci sono stati nemmeno i grandi ospiti internazionali come lo scorso anno (memorabile Brian May) e non mi è piaciuto nemmeno il fatto che i giovani venissero via via esclusi dalla manifestazione, anzichè mantenerli in gara fino all'ultimo. Il che mi fa porre la seguente domanda: ma come fanno a farsi conoscere, se vengono buttati fuori prima della fine?
La presenza tra i big, piuttosto che nelle giovani propote, dei vincenti dell'ultima edizione dei vari talent. Una scelta francamente discutibile, se si considera che una Malika Ayane, già lanciatissima, o gli stessi Negramaro, già abbastanza noti, furono fatti partecipare con i giovani
Ciò che mi è piaciuto, invece:
La serenità di Fazio, che non sembrava sotto pressione, diversamente da Morandi dell'ultimo anno.
Il maggiore spazio dato all'evento musicale, piuttosto che al contorno (l'unica cosa positiva del non avere super ospiti).
Per quanto riguarda l'allestimento: l'inconsueto posizionamento dell'orchestra su tre piani, che ha messo sul palco anche il direttore, e la presenza degli schermi a pannello semoventi, di grande impatto scenografico.
La doppia canzone.
Per quanto attiene la discussione dei brani che mi sono piaciuti, ho deciso di fare un post a parte, quindi... stay tuned.
Vi anticipo solo una cosa: doveva vincere "La canzone mononota" di Elio e le storie tese.