Visualizzazione post con etichetta sordo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sordo. Mostra tutti i post

domenica 16 settembre 2012

Ascoltare musica per la prima volta nella vita. Storia vera di un sordo


Secondo voi come è ascoltare la musica per la prima volta nella vita se per venti anni non lo si è potuto mai fare? Io non lo so. Ma penso sarebbe un'esperienza indimenticabile e struggente, e nel post di oggi, ho deciso di parlarne, benché questo voglia dire deviare dal focus principale di questo blog.
Ad un giovane americano, sordo dalla nascita, è successo grazie all'impiego di un apparecchio acustico di nuova generazione che gli ha consentito, per la prima volta nella vita, di ascoltare quasi per intero la gamma di suoni udibili da un orecchio umano sano.
La notizia è stata riportata da The Atlantic, un giornale statunitense partner del sempre ottimo Mashable, da cui io l'ho letta. Il giovane in questione, il ventitreenne Austin Chapman, è balzato agli onori della cronaca quando un suo post su Reddit (un sito simile al più noto Twitter) in cui chiedeva consiglio su cosa ascoltare, ha scatenato il popolo della Rete, che gli ha offerto la propria solidarietà e consulenza, con più di 14.000 risposte.
Non vi riporto ulteriori dettagli della sua storia, poichè potete leggerli direttamente dall'articolo originale (in inglese) di Mashable, oppure dal breve resoconto che ne ha fatto l'italiano Liquida Magazine, ma mi piace condividere con voi quello che è diventato uno dei suoi brani preferiti, e del quale, probabilmente, non avrei parlato per un bel pezzo: la colonna sonora de Il postino, l'ultimo, famosissimo film di Massimo Troisi, composta da Luis Bacalov (1933), e premiata con l'Oscar nel 1996:

“Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia„

(da 'Mi piaci silenziosa', Pablo Neruda)

-o-

Il brano, che vanta un numero imprecisato di cover più o meno riuscite su Youtube, tanto da risultarmi impossibile trovarne la versione originale, è di rara bellezza. Toccante ed emozionante, solare eppure vagamente venato di malinconia, sottolinea brillantemente l'immensa interpretazione di Massimo Troisi nel film e si presta molto bene anche come accompagnamento alla lettura delle poesie di Neruda, il grande poeta cileno, che nella finzione cinematografica, è amico del protagonista.

-o-

Chiudo questo post con la riflessione più sorprendente, ma forse maggiormente prevedibile, di Austin: «Il silenzio è ancora il mio suono preferito. Quando spengo il mio apparecchio acustico, i miei pensieri diventano più chiari e su tutto scende la pace».